Decreto MSE – Rinnovabili- “Nel decreto novità importanti ma anche elementi critici”

Prosegue il dibattito sullo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue Direttiva 2009/28 sulle fonti rinnovabili, approvato ieri in via preliminare dal Consiglio dei ministri. Ai pareri di Assosolare, Aper, Anev, si aggiunge anche quello di Ises Italia

01-12-2010   Zeroemission.eu

Per Ises Italia si tratta di un documento importante, che oltre ai meccanismi di incentivazione, fornisce il quadro di riferimento in merito agli iter autorizzativi e alle procedure amministrative, alle regolamentazioni tecniche, all’informazione e formazione, alla modernizzazione delle reti elettriche e del gas. 

Spiega Giovanni Battista Zorzoli, presidente di Ises Italia: “Rispetto ai provvedimenti di incentivazione precedenti si ha un riequilibrio nell’attenzione rivolta alla generazione termica da fonti rinnovabili, per troppo tempo confinata nel ruolo di parente povera. Considerazioni analoghe valgono per l’importanza finalmente data alla biomassa nelle sue diverse declinazioni (uso energetico diretto, trasformazione in biogas, biometano, biocarburanti), di cui si privilegia la valenza termica rispetto a quella elettrica”.

Altro aspetto importante, la sostituzione graduale dei Certificati Verdi con una procedura che prevede tariffe incentivanti per gli impianti fino a 5 MW, mentre oltre (con l’eccezione degli impianti a biomassa) l’incentivo sarà assegnato mediante aste periodiche al ribasso, “prefigura – osserva Zorzoli – un percorso che potrebbe accelerare il perseguimento della competitività, purché la potenza fissata per ciascuna asta e la frequenza di queste non impedisca di realizzare le necessarie economie di scala. Tuttavia nel transitorio il valore dei Certificati Verdi, ridotto al 70% di quello attuale, è in molti casi insufficiente a rimunerare gli investimenti già in essere, ponendo a repentaglio più di un progetto. Esiti analoghi si avrebbero per gli impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli, se nel decreto definitivo fosse conservato il rapporto – eccessivo e immotivato – tra la potenza nominale dell’impianto e la superficie del terreno nella disponibilità del proponente”, pari a conti fatti a soli 50 kW per ogni ettaro di terreno.

Per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e l’incremento dell’efficienza energetica mediante interventi di piccole dimensioni, “finalmente – sottolinea il presidente di Ises Italia – a partire da inizio 2013 verrà determinato un incentivo commisurato alla tipologia di intervento, di durata cinque anni, il cui onere sarà caricato sulla bolletta del gas. Scelta che – precisa Zorzoli – garantisce la certezza e l’automaticità delle remunerazione, in questo senso equiparando queste tipologie di generazione termica e di efficientamento energetico, oggi precariamente incentivati tramite la detrazione fiscale del 55%, a quanto già in essere per la produzione elettrica”.

Altrettanto importanti per l’efficienza del sistema energetico “sono l’inserimento del teleriscaldamento e del teleraffrescamento tra le opere di urbanizzazione primarie, l’istituzione presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico un fondo di garanzia a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento, alimentato da un corrispettivo applicato al consumo di gas metano, posto a carico dei clienti finali, misura da tempo invocata da chi opera nel settore; l’obbligo per progetti di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni rilevanti negli edifici esistenti di utilizzare le fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento, secondo quantitativi e scadenze previste in allegato al decreto”.

“Se l’impianto complessivo dello schema di decreto, – conclude il presidente di Ises Italia – pur con alcune non marginali riserve, a una prima lettura sembra condivisibile, solo dopo l’emanazione dei diversi decreti applicativi previsti si potrà dare un giudizio certo sulla funzionalità di quanto indicato al conseguimento degli obiettivi assunti dal Piano di Azione Nazionale per le rinnovabili”.

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