Cancun: notte ‘bianca’ per giungere a testo finale

10-dicembre-2010    ANSA

Occhi puntati su posizione dell’India

Lunga notte di lavori a Cancun in Messico, alla 16/a Conferenza Onu sul clima, per arrivare a un documento da sottoporre all’assemblea plenaria per l’approvazione. Da registrare la posizione dell’India che crede nella necessita’, come principio generale, per i paesi di mettere dei paletti vincolanti. La plenaria e’ stata convocata per le 8,30 ora locale (15,30 ora italiana) di oggi venerdi’. 
L’obiettivo e’ di raggiungere un pacchetto equilibrato di decisioni che possano essere una valida base per un accordo il prossimo anno a Durban, al 17/o summit Onu. E questo pacchetto, secondo il segretario esecutivo della Convenzione Onu per la lotta ai cambiamenti climatici, Christiana Figueres e’ alla portata della riunione di Cancun. Se va bene ci sara’ un riconoscimento degli impegni di Copenaghen nel 2009 e l’impegno dei Paesi a esplorare l’ipotesi di un Kyoto 2. Ma sembra un obiettivo molto lontano.

Il secondo periodo del protocollo di Kyoto e’ infatti il nodo piu’ spinoso che in queste ultime ore, si sta cercando di limare per far incontrare chi non ritiene che Kyoto sia piu’ necessario (il Giappone per primo, che ha messo in evidenza che gli unici paesi con impegni giuridicamente vincolanti, quei circa 40 paesi industrializzati che hanno firmato il trattato, sono responsabili tutti insieme di solo il 27% di Co2 mondiale, ma anche la Russia che non vuole saperne confermando obiettivi di riduzione dal 15 al 25 per cento al 2020 rispetto ai livelli del ’90) con i paesi per i quali il trattato non e’ negoziabile (Cina, India, Brasile, Sudafrica). 

Ci sono pero’ dei punti fermi che sembra siano quasi consolidati. In particolare i fondi per i paesi in via di sviluppo. Vengono dati per confermati i 30 miliardi di dollari l’anno entro il 2012 come deciso a Copenaghen mentre sul tavolo c’e’ il fondo da 100 miliardi di dollari l’anno fino al 2020. Per le foreste si parla di un fondo da 5-6 miliardi di dollari dal 2010 al 2012 e l’intervento di impedire la deforestazione e di garantire una gestione dei polmoni del Pianeta andrebbe a coprire un terzo dell’obiettivo del 40-50 per cento di riduzione di Co2 al 2050. Infine il trasferimento di tecnologie sembra un altro tassello che potrebbe andare in porto.

I lavori ufficialmente si dovrebbero concludere oggi alle 18 ora locale (l’1 di notte in Italia) e i vertici della Convenzione Onu faranno in modo di raggiungere questo obiettivo. Lo scorso anno a Copenaghen i giorni in piu’ furono quasi due, mentre a Bali nel 2007, il summit si chiuse nella tarda mattinata del sabato.

di Elisabetta Guidobaldi per ANSA

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