Bologna, 14 gennaio 2011: la fusione fredda diventa realtà in Italia

13-gennaio-2011

Un annuncio clamoroso sulla fusione fredda.

Era maggio 2008 quando nel blog parlai per la prima volta di

fusione fredda o reazioni nucleari a bassa energia che dir si voglia; la mia fonte attendibilissima era un amico di vecchia data che mi teneva al corrente dei test a cui stava partecipando. Ero così venuto a sapere che da qualche anno era funzionante in Emilia Romagna un prototipo di reattore Nichel-Idrogeno, merito dell’ingegno, della tenacia  e della lungimiranza dell’Ing. Andrea Rossi e di un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna capitanato dal Prof. Sergio Focardi, un pioniere degli studi sulla fusione fredda in Italia.
A darmi il segnale che si trattasse non di una bufala bensì di qualcosa di epocale, è stato assistere al graduale mutamento di atteggiamento del mio amico: partito decisamente scettico con il doveroso obiettivo scientifico di confutare gli esiti sperimentali che gli erano stati presentati, dopo avere partecipato direttamente alle prove e sottoposto a ogni sorta di controllo e verifica i dati ottenuti, poco alla volta ha riconosciuto che l’apparato costruito da Focardi e Rossi produceva energia (e pure tanta!) proprio tramite quella cold fusion

a cui per tanti anni la scienza ufficiale ha negato credito e verificabilità. 

Il Prof. Sergio Focardi e l'Ing. Andrea Rossi con il prototipo del reattore

Da allora in vari post ho annunciato che presto sarebbe stata fornita una presentazione pubblica del funzionamento dell’apparato Ni-H Focardi-Rossi in questione. Il momento è ormai arrivato. Dopodomani parteciperò in prima persona all’evento che si terrà a Bologna, in rappresentanza della libera informazione garantita dai blogger sulla rete, accanto ai giornalisti di due importanti testate quotidiane nazionali e di un’agenzia di stampa, nonché un piccolo pubblico selezionato di ricercatori e professori del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna. Saremo in tutto una venticinquina di invitati. Naturalmente fioriranno presto nella rete numerosi approfondimenti tecnici scritti da persone competenti a trattare l’argomento, ben più di me che alla facoltà di ingegneria 20 anni fa detti solo 8 esami prima di cambiare decisamente ambito di studio e lavoro. Perciò documenterò l’avvenimento in modo volutamente divulgativo, cercando d’immaginare e ipotizzare sviluppi e ripercussioni di questa fantastica scoperta, su economia ed energia, ambiente, vita di tutti noialtri.

Da quello che ho inteso, l’apparato viene collaudato e perfezionato da tempo con successo (almeno un capannone industriale sarebbe riscaldato da anni a costo irrisorio tramite fusione fredda); la sua ingegnerizzazione è pressoché completa, è pronto per la produzione su larga scala e per essere utilizzato in primis a livello industriale e quindi nelle civili abitazioni. Da almeno un anno circolano “rumors” secondo i quali sarebbe stato supervisionato anche dal DOE (Departmente of Energy) e dal DOD (Department of Defence) statunitensi e ulteriormente collaudato per generare propulsione in una o più imbarcazioni militari della U.S. Navy. Cercherò di raccogliere maggiori informazioni su questi aspetti.

Sperando che al sistema per produrre energia dalla fusione fredda messo a punto da Focardi e Rossi non tocchi la sorte del telefono di Meucci e che, al pari di tante invenzioni al 100% italiane, non diventi oggetto di business da parte di altre nazioni, quel che è certo è che l’umanità ha tutto da guadagnare da una nuova fonte di energia low cost e a basso impatto ambientale. E chissà che chi ci governa non capisca – finalmente – che è più sensato costruire miriadi di nuove micro-centrali a fusione fredda (e solari, eoliche ecc.) che poche pericolose, costosisissime, eco-incompatibili, “antiche” centrali ad energia atomica. Un’altra domanda a questo punto s’impone: come reagiranno le lobbies del petrolio e del nucleare?

Dal blog 22 passi

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8 risposte a Bologna, 14 gennaio 2011: la fusione fredda diventa realtà in Italia

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  3. nazario ha detto:

    sono felicissimo di questo incontro ,che mi auguro dia ottimi risultati tra la popolazione ..

  4. leone gavello ha detto:

    ho sempre seguito con interesse i vari tentativi mondialima questo mi quello buono. C ontinuate con migliori auguri da parte mia .leone gavelli

  5. leone gavelli ha detto:

    fra le seguite questa è la migliore auguri leone gavelli

  6. Ivan Montini ha detto:

    Spero di continuare a ricevere notizie in merito, grazie

  7. Antonio Cappellini ha detto:

    Son contento e, spero che i nostri partiti se ne rendano conto e, smettano di puntare sulle centrali nucleari (perchè concentrate e, quindi tutti i partiti potrebbero succhiare)
    mentre l’energia pulita molto frazionata e, per loro molto difficile ad ottenere introiti ai vari partiti

  8. Luigi ha detto:

    ……………Perchè non approfittare del momento che i Partiti sono alla finestra a guardare mentre i Tecnici sono al lavoro? Con i Partiti c’è sempre la zuffata. Si dovrebbe prospettare al Governo MONTI che finalmente abbiamo sia in piccole quantità un prodotto che ci toglierà piano piano dallo schiavismo del Petrolio e dei petrolieri…………Grazie Scenziati

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