Efficienza Energetica Edifici

L’efficienza energetica nel settore delle costruzioni nella normativa europea:  direttiva 2010/31/UE

Nell’UE gli edifici sono responsabili del 40% del consumo globale di energia. Essendo un settore in espansione, il consumo energetico è destinato quindi ad aumentare e la sua riduzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili costituiscono misure necessarie per ridurre la dipendenza energetica e le emissioni di gas serra.
L’efficienza energetica nel settore delle costruzioni riveste una importanza cruciale: è necessario predisporre sin da ora interventi concreti sia nelle nuove costruzioni sia nelle “ristrutturazioni importanti”, occasioni per migliorare la prestazione energetica.

Classi energetiche

Coinvolti quindi gli enti locali – fondamentali per una efficace attuazione in merito alla pianificazione, all’elaborazione di programmi di informazione, formazione e sensibilizzazione – ma anche gli installatori e i costruttori, che necessitano un adeguato livello di competenza per l’installazione e l’integrazione delle tecnologie delle energie rinnovabili e ad alta efficienza energetica.
La metodologia per il calcolo della prestazione energetica di un edificio deve tener conto di numerosi fattori: oltre alla caratteristiche termiche, svolgono un ruolo determinante il tipo di impianto di riscaldamento/condizionamento, l’impiego di energia da fonti rinnovabili, gli elementi passivi di riscaldamento/rinfrescamento, i sistemi di ombreggiamento, la qualità dell’aria interna, un’adeguata illuminazione naturale e le caratteristiche architettoniche dell’edificio. La direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell’edilizia (pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea n. L153 dello scorso 18 giugno) promuove il miglioramento delle prestazioni energetica degli edifici, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e dell’efficacia sotto il profilo dei costi.

Le disposizioni contenute nel provvedimento riguardano:
– una metodologia comune per il calcolo della prestazione energetica integrata degli edifici e delle unità immobiliari; –
– l’applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di edifici e unità immobiliari di nuova costruzione;
– l’applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di: edifici esistenti (unità immobiliari e elementi edilizi sottoposti a ristrutturazioni importanti), elementi edilizi che fanno parte dell’involucro dell’edificio e hanno un impatto significativo sulla prestazione energetica, sistemi tecnici che – quando installati o sostituiti – sono oggetto di un intervento di miglioramento;
– i piani nazionali destinati ad aumentare il numero di edifici a energia quasi zero;
– la certificazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari;
– l’ispezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento;
– i sistemi di controllo indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione.

Le norme UNI TS 11300. La normativa tecnica di riferimento sul risparmio energetico e la certificazione energetica degli edifici

La Norma UNI TS 11300 è nata con l’obiettivo di definire una metodologia di calcolo univoca per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Essa è suddivisa in quattro parti:

Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.

Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva (in fase di elaborazione).

Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per il riscaldamento di ambienti e la preparazione di acqua calda sanitaria (in fase di elaborazione).

Tali documenti sono coerenti con le norme elaborate a supporto della Direttiva Europea 2002/91/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici che fin’ora è in vigore.